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Francesco Casati
NFL Playoff Preview
09 Jan 2016
09 Jan 2016
La presentazione delle prime 4 partite di Wild Card.
(di)
Francesco Casati
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La griglia dei playoff 2016 rappresenta un manifesto abbastanza fedele della NFL come lega: competitiva, equilibrata e mai scontata.

 



 

I Carolina Panthers testa di serie sono la prova di come il processo di ricostruzione sia sostenibile per tutte le franchigie. 32 squadre e solo 12 posti disponibili (4 teste di serie e 4 wild card), tante squadre di livello fuori (i Colts lo scorso anno erano arrivati a una partita dal Super Bowl) e una regular season senza turni interlocutori; si gioca alla morte sempre, ogni partita. Si sale e si scende, si va al draft e si riparte.



 

Veniamo ora alle prime 4 partite di Wild Card di questo week end.

 

 



 

I Redskins sono la vera sorpresa dell'anno. Nel momento in cui sembravano sul punto di alzare bandiera bianca, registrando l'ennesima stagione deludente, hanno iniziato a giocare un grande football offensivo. Vittoria dopo vittoria hanno preso fiducia: sono arrivati a questi playoff in silenzio, senza nessuna pressione e con il vantaggio del campo. Un traguardo impensabile solo un paio di mesi fa.

 

I Packers dopo un inizio perfetto a livello di vittorie, 6-0, hanno visto il loro attacco bloccarsi poco alla volta. La linea offensiva ha chiuso la stagione in maniera disastrosa e Aaron Rodgers ha perso la stima nei compagni: si fida del fullback John Kuhn, del running back Eddie Lacy, del tight end Richard Rodgers e di un solo ricevitore, Randall Cobb. Quest’ultimo è stato l'uomo chiave nelle prime cinque giornate, ma essendo rimasto (causa infortunio di Jordy Nelson) l'unico ricevitore di livello della rosa viene puntualmente ingabbiato da doppie coperture che i compagni di reparto non riescono a sfruttare per due motivi: 1) la linea non regge e spesso non c'è il tempo tecnico della giocata 2) i ricevitori si muovono male senza palla e Davante Adams non è affidabile, sente la pressione. Proprio per questo potrebbe essere lui l'uomo prescelto per giocare i possessi più delicati puntando sull'effetto sorpresa.

 

Duello da non perdere: DeSean Jakcson vs Sam Shields. Jackson è il ricevitore più pericoloso e atletico dei Redskins; Shields è il miglior cornerback dei Packers e con lui tutta la secondaria sale di livello. La presenza di Shields verrà decisa dalla lega in base al protocollo sicurezza sulle commozioni celebrali.

 


Ecco l'impatto di Shields.




 



 

Stessa struttura per entrambe le squadre: un quarterback dinamico, un running back possente e una secondaria fenomenale. Anche per i tanti punti di contatto tra le due formazioni, stiamo parlando della partita più interessante del primo turno.

 

Il quarterback dinamico dei Seahawks si chiama Russell Wilson e ad ogni grande partita il suo valore viene messo in discussione, nonostante le statistiche e i record individuali parlino per lui. Va inoltre sottolineato, in sua difesa, come la sua linea offensiva - e anche il tight end Jimmy Graham - non siano in grado di difenderlo, costringendolo a giocare costantemente su schemi rotti e sotto pressione. Un altro quarterback al suo posto sarebbe finito al pronto soccorso per il numero di sack subiti. Lui non solo lo fa bene, ma è riuscito a chiudere la stagione regolare senza farsi male, arrivando ai playoff in piena forma.

 

Lo spogliatoio dei Seahawks era completamente spaccato dai problemi contrattuali di Kam Chancellor e dal malcontento di Marshawn Lynch (il running back possente che potrebbe tornare in campo per questa sfida). Senza la leadership di Wilson il ciclo Seahawks sarebbe terminato questa stagione.

 

Minnesota torna ai playoff guidata dal trattore Adrian Peterson e dal giovane Teddy Bridgewater, anche lui dinamico e grande atleta. Il riscatto di Peterson dopo una squalifica di un anno assurda rappresenta una vittoria morale per tutti quei tifosi privati delle sue corse per troppi mesi. Proprio Peterson sarà protagonista del duello più interessante, quello con il linebacker Bobby Wagner. La difesa dei Seahawks ha la migliore secondaria della lega con Richard Sherman, Earl Thomas e Chancellor, ma il lavoro di Wagner sarà fondamentale per limitare Peterson e togliere ritmo all'attacco Vikings. Il fattore campo è dalla parte dei Vikings e più che il gelo del Minnesota per Seattle peserà la mancanza del proprio pubblico, autentico dodicesimo uomo in campo.

 


Ecco la partita che dovrà giocare Wagner.


 



 

Queste due squadre si sono incontrate alla prima di campionato, Chiefs avanti 27 a 0 e poi a Houston non è riuscita una rimonta disperata. Ma è un precedente insignificante: entrambe le squadre hanno avuto una partenza difficile e sembravano già pronte per il draft. Il mitico Frengo definirebbe l'inizio dei Texans "a tratti funerale", mentre i Chiefs riuscirono a perdere sei partite consecutive tutte sul filo di lana, con anche numerosi suicidi. Non sembravano pronti a fare il salto di qualità. Mentre guardate cosa è successo dalla settima giornata in poi

 



 

Probabilmente questa sarà la partita del week end con il rating televisivo più basso, ma è la gioia di tutti gli appassionati che preferiscono la fase difensiva all'attacco. J.J. Watt è il giocatore da non perdere di vista, mai, nemmeno per un secondo, specie perché giocherà di fronte al proprio pubblico e in Texas il football è religione.

 

Watt è il defensive end che cercherà di mettere le mani su Alex Smith, quarterback dei Chiefs e giocatore fin troppo sottovalutato. Watt è uno spettacolo della natura, l'atleta più sensazionale di tutta la NFL – una lega dove anche i kicker hanno una struttura fisica migliore di un centrale di Serie A.

 

Il duello che seguiremo con più attenzione è quello tra DeAndre Hopkins e Marcus Peters. Avevamo parlato di Hopkins come ricevitore emergente a inizio anno e non ha tradito le attese, mentre Peters è il cornerback dell'anno. Rookie da Washington, testa matta al punto da finire fuori squadra al college, ha trovato subito il suo spazio rispettando le teste più calde delle sue come Justin Houston, linebacker durissimo, e Eric Berry, safety di livello che nella vita ha battuto un cancro e che di sicuro non si fa mettere i piedi in testa da un ragazzino.

 

Peters ha perso diverse posizioni al draft a causa del suo carattere, ma se fosse finito in una squadra in ricostruzione, tipo i Browns, probabilmente si sarebbe perso per strada. A Kansas City ha giocato dal primo drive della stagione come uno da Pro Bowl, e infatti la chiamata tra i migliori dell'anno è arrivata puntuale. Esuberanza atletica e tecnica difensiva che fanno svenire se si pensa ai suoi margini di miglioramento.

 


Attenzione a Peters.






 

Ve li ricordate i Bengals del 2010? No? Meglio così. Non erano solo una squadra perdente, erano imbarazzanti. Da quella stagione disastrosa Cincinnati si è rialzata ed è migliorata anno dopo anno, senza però riuscire a passare mai il primo turno di playoff. Oggi il processo di ricostruzione ha toccato il punto più alto e in questi playoff si gioca per arrivare al Super Bowl.

 

Le quattro eliminazioni consecutive al primo turno pesano quasi interamente su Andy Dalton, il quarterback dai capelli rossi con la fama di perdente. Tra addetti ai lavori e media in questi anni si è creata la "Andy Dalton Line", cioè il confine statistico per giudicare un quarterback di livello. Al di sopra delle prestazioni di Dalton si è buoni per davvero, al di sotto si è scarsi; allo stesso livello si esce matematicamente al primo turno. Quest'anno Dalton ha deciso di distruggere la “Andy Dalton Line” giocando ben al di sopra del confine del quarterback medio. Però si è infortunato al pollice nel momento più importante dell'anno. Non potrà completare l'ultimo step: vincere una partita di playoff. Il suo cambio, A.J. McCarron, potrà contare su ricevitori di altissimo livello e running back che sfruttano lo spazio e i blocchi dei ricevitori stessi. In particolare il tight end, Tyler Eifert, è l'uomo chiave per questo attacco.

 

Gli Steelers arrivano a questi playoff senza il running back dei nostri sogni, Le'Veon Bell, ma non hanno perso la loro identità di squadra che corre la palla, grazie soprattutto al back up DeAngelo Williams. Il gioco di corsa è nel DNA degli Steelers ma per vincere questa trasferta c'è bisogno del duo Ben Roethlisberger- Antonio Brown. I due giocano con grande intesa e Brown è un fenomeno una volta ricevuta la palla, ed è ancora più bravo nel correre le tracce.

 

Cincinnati è favorita e dovrà gestire la pressione, gli Steelers dovranno rimanere concentrati e ordinati, soprattutto in difesa nella secondaria. Per questo il duello tra A.J. Green (uno di quei ricevitori spaziali a disposizione di Dalton) e il cornerback Antown Blake è il nostro focus per questa partita. Blake fisicamente è un top player, ma le sue letture sono troppe volte un azzardo e in rosa c'è già William Gay (fortissimo!) che rischia oltre il dovuto.

 


Ecco Gay e Blake concentrati e sotto controllo, proprio contro i Bengals.


 

Spesso basta un incrocio tra i ricevitori per mandarlo fuori giri e far saltare le distanze a tutto il reparto. Se la secondaria Steelers regge e prende fiducia Cincinnati potrebbe trovarsi ancora una volta incapace di superare la “Andy Dalton Line”.

 

 

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