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(di)
Mattia Pianezzi
Le peggiori figuracce del 2016
27 dic 2016
27 dic 2016
Per non dimenticare.
(di)
Mattia Pianezzi
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C’è un’idea che serpeggia in giro per l’internet che afferma che il 2016 sia stato, in generale, l’anno peggiore di sempre. Esiste in risposta quest’articolo di Jia Tolentino sul

che ci spiega come la sensazione di aver appena passato l’anno peggiore della storia (tra elezioni andate male, guerre, morti, pestilenze) sia una percezione fittizia, amplificata in buona parte dall’internet e dalle sue connessioni che anziché migliorare la nostra vita ci danno una più ampia conoscenza degli avvenimenti nefasti ridimensionando non solo le nostre possibilità di poter migliorare il mondo, ma anche la percezione di quelle possibilità, che si abbassa ai minimi storici. Ecco, aggiungerei io, un’altra conseguenza di questo fatto è che sull’internet nessuno dimentica le stupidaggini che hai fatto, soprattutto se sei un calciatore e quelle vanno in mondovisione. Così ho riunito le migliori dieci (o le peggiori dieci, fate voi, non ho mai capito quella battuta per cui uno è talmente scemo che al campionato degli scemi arriva secondo) dai campi di calcio di quest’anno in ordine cronologico.

 

 


 



 

La quantità di fiducia di una squadra in sé stessa si valuta anche da queste cose. Qui l’errore è tecnico e mentale: perché Robert Huth a 31 anni dovrebbe iniziare a battere le punizioni di prima? Chi gliel’ha chiesto? Si era organizzato con l’altro che batteva con lui o come sembra gli ha solo rubato un pallone come Lucy a Charlie Brown? Esiste un nome per la forma geometrica solida che ha il suo piede? Non lo sapremo mai.

 

Miglior dettaglio: Claudio Ranieri, Piede Trapezoide.

 

 


 



 

Quest’anno Dzeko ha avuto un

e risalita narrativamente classico. Uno dei punti più bassi l’ha avuto nella partita con il Palermo di febbraio. Sull’assist di Maicon Dzeko arriva puntuale come ci arriverebbe

, ovvero a botta sicura. Però in quel momento là, quel microsecondo in cui pensa “a botta sicura” (

in bosniaco) Dzeko si irrigidisce, perché non è la prima volta che gli capita di andare a botta sicura e sbagliare, perché è troppo facile, perché non ha accumulato abbastanza tensione forse. Quindi va troppo avanti rispetto al pallone e colpisce col tallone perché non può fare un movimento diverso o si dislocherebbe il piede. Non è tanto la sua reazione (si nasconde dietro il palo), quanto lo spavento da “ma che mondo è questo” di

.

 

Ora, zitto zitto, Edin è primo in classifica marcatori con chi è più attaccante di lui (in senso classico del termine) e molto più cattivo, ma anche meno benvoluto di lui, e risponde alla fiducia rispostagli (leggi: palloni) segnando, finalmente.

 

Miglior dettaglio: La faccia di Maicon.

 

 




https://www.youtube.com/watch?v=Q_3v5nu-JuE

 

È successo che gli organizzatori si sono sbagliati e prima di Messico - Uruguay, al momento degli inni nazionali, hanno sbagliato file su iTunes e hanno mandato l’inno cileno al posto di quello uruguaiano. Cosa vuoi che sia successo? Guarda come la prendono bene.

 

Miglior dettaglio: Almeno a loro non hanno messo il

, che comunque uno come Vidal sicuro ha apprezzato.

 

 


 



 

Se il 2016 è stato l’anno dello sdoganamento del regista basso e dei lanci lunghi

, Euro 2016 è stato il suo apice per motivi contingenti quali la preparazione tattica rapida, lo stato atletico, e la voglia di mettersi a giocare palla a terra per uscire dalla difesa della Romania, per dire.
In Inghilterra - Russia Ignashevich si è mostrato al suo peggio, eseguendo parecchi lanci lunghi senza senso e vincendo di fatto la classifica della “mala impostazione”. In questo particolare frangente il difensore russo, che già aveva fatto due o tre lanci nel nulla cosmico, fa un lancio breve e diagonale con l’esternino (malus spocchia) per un suo compagno tra l’altro assolutamente non libero da pressing visto che aveva due inglesi pronti a mangiarselo. Fortunatamente lo sbaglia, così da fornire direttamente il pallone all’esterno inglese.

 

Miglior dettaglio: Gliel’hanno lasciato fare così tante volte durante la partita che sembrava una mossa sistematica degli inglesi il lasciargli sparare palloni lunghi a caso.

 

 






 

 

 

Capitan Henderson gestisce il pallone con garbo, si guarda attorno e ha tutto sotto controllo. Il passaggio no look velocizzerà la transizione e si potrà ripartire all’attacco facendo scoprire la Slovenia salita a pressare la manovra bassa della Nazionale dei tre leoni. Sicuro.

 

Miglior dettaglio: La calma apparente e il controllo della situazione di Henderson. Il carisma con cui chiede palla. Io ci avevo creduto.

 

 


 

https://www.youtube.com/watch?v=cQczqzhPriY

 

Ammettiamolo candidamente: Ronaldo ha fatto una partitaccia a casa del Legia Varsavia. Ciò non diminuisce di certo il valore assoluto di Cristiano Ronaldo, pur riconoscendo una leggera flessione; però lo rende più umano, e magari un pelino più simpatico, se le giornate storte succedono anche a lui. Certo, un mese dopo lui ha vinto il pallone d’oro, vincendo lo stesso anno Champions League, Europeo, Mondiale per club.

 

Miglior dettaglio: Il pareggio del Legia Varsavia, tre gol per parte quando di solito se son sei sono tutti dei “blancos"; questo video altrimenti non esisterebbe, e siamo felici che esista.

 

 


 



 

È già antologia. Se Sturaro sapesse anche toccare il pallone sarebbe Arturo Vidal. I tempi di inserimento li ha, la testa pure, quella dura da matto vero, l'ambiente anche. La Juventus è arrivata dov'è arrivata due anni fa e l'anno scorso in Champions League grazie a due sue fenomenate individuali: il salvataggio pazzesco su colpo di testa di James Rodriguez e il leggendario gol a Neuer. Però Sturaro resta Sturaro, e i piedi non ce li ha. Potrebbe avere due moncherini ma sarebbe poco stabile sulle gambe (certo, cade comunque molto spesso) e invece c’ha quelle cose alla fine dei suoi arti completamente insensibili al tocco. Questa è solo l’ultima delle prove.

 

Miglior dettaglio: Il fatto che sotto sotto ce l’aspettavamo.

 

 


 



 

 

Quando Neymar giocava ancora in Brasile e a noi arrivavano solo i video di questo sbruffoncello dai capelli matti i commenti più frequenti erano sulla falsariga di “è un inconcreto e appena si troverà davanti una difesa come si deve crollerà”. Da quando è arrivato in Europa Neymar invece si è dimostrato nella sua totale concretezza, nei suoi numeri statistici e non più da circo. Però magari ancora qualche vizietto ce l’ha, come l’esagerazione del tuffo o l’atteggiamento da trickster. Ecco, qua non gli è andata troppo bene e non si riesce proprio ad empatizzare per lui.

 

Miglior dettaglio: la nonchalance con la quale il terzino se ne va col pallone

 

 


 

https://www.youtube.com/watch?v=OA3k1rjUgPQ

 

Il bello di questo autocalcio di Alessandro Matri sta tutto nel concetto di rovinare ciò che di bello hai creato come metafora della carriera di Matri. Se Matri avesse un pelino di fiducia in se stesso potrebbe essere un buon attaccante di medio livello: ha i tempi giusti e sa toccare il pallone, non è uno scarparo. E invece ecco Alessandrone peregrinare tra le squadre del nostro campionato alla ricerca di realizzazione.

 

Miglior dettaglio: Il

di twitter in cui fa la rabona di pochi giorni prima.

 

 



 



 

NO AL CALCIO MODERNO!

 

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