Newsletters
About
UU è una rivista di sport fondata a luglio del 2013, da ottobre 2022 è indipendente e si sostiene grazie agli abbonamenti dei suoi lettori
Segui UltimoUomo
Cookie policy
Preferenze
→ UU Srls - Via Parigi 11 00185 Roma - P. IVA 14451341003 - ISSN 2974-5217.
Menu
Articolo
(di)
Francesco Casati
Divisional round preview
16 Jan 2016
16 Jan 2016
L'anteprima delle partite del weekend: Kansas City vs New England, Green Bay vs Arizona, Seattle vs Carolina, Pittsburgh vs Denver.
(di)
Francesco Casati
(foto)
Dark mode
(ON)

 

Il secondo turno di playoff si è trasformato nell’incubo degli scommettitori. Nel turno precedente le wild card hanno registrato quattro vittorie esterne su quattro e questo week end gli accoppiamenti rendono tre sfide su quattro impossibili da pronosticare. Le teste di serie giocano con una settimana di riposo dalla loro parte, ma hanno il ritmo partita spezzato e affronteranno avversari esaltati dalla vittoria nel turno precedente.

 



 



 

Per le prime 10 partite dell'anno i Patriots sono sembrati una macchina perfetta, senza nemmeno un punto debole: «Ogni cosa che New England colpisce, la distrugge», per parafrasare Ivan Drago. Poi è arrivata la prima sconfitta stagionale, contro i fortissimi Broncos guidati da C.J. Anderson. Drago iniziò a sembrare umano dopo che Rocky riuscì a ferirlo, a spaccargli il sopracciglio. Allo stesso modo i Patriots hanno iniziato a sanguinare nel quarto periodo di questo incontro, perché la ferita più grave non furono le corse di Denver, ma l'infortunio al ginocchio di Rob Gronkowski.

 

Lontano dai riflettori troviamo Julian Edelman, ricevitore e ago della bilancia della squadra. È l'uomo che apre gli spazi per i compagni, che allarga il gioco, che chiude i terzi down e che con il suo talento costringe le difese a giocare coperture singole per non lasciare lati scoperti. È incredibile come il football offra punti di contatto con altri sport: Edelman è come Dider Drogba che porta via i difensori per l'inserimento di Frankie Lampard tra le linee nel Chelsea di Josè Mourinho; è Draymond Green che allarga il campo dei Golden State Warriors e permette a Stephen Curry di giocare al suo ritmo con spaziature perfette. Edelman è  in forte dubbio per questa gara, dopo un infortunio al piede (frattura di un osso) contro i Bills. I Patriots senza di lui faticano, ma restano comunque favoriti.

 



 

Se i Patriots hanno riposato e cercato di recuperare diversi infortunati e acciaccati, i Chiefs nella partita di Wild Card si sono semplicemente allenati massacrando i Texans. Houston era una squadra con una grande difesa e un attacco poco fluido, privo di un quarterback di livello e con l'assenza del running back titolare, Arian Foster. I primi a ridimensionare il passaggio del turno sono proprio i Chiefs, che non avranno più di fronte Bryan Hoyer (quarterback ex Browns) ma Tom Brady. Kansas City è in striscia vincente, ha fiducia, ha una difesa che con la secondaria può permettersi tante coperture individuali e sfruttare i linebacker. Justin Houston è il loro uomo chiave per mettere pressione su Brady e dare ritmo i compagni. Allo stesso modo, la difesa dei Patriots sarà guidata da Jamie Collins, un'altra stella che gioca lontano dai riflettori; è il linebacker più versatile della lega e ha atletismo e caratteristiche paragonabili a una safety.

 


Il pubblico del Gilette Stadium sarà il tredicesimo uomo in campo. Collins da solo occupa già due ruoli.


 



 

I Packers lasciano il freddo del Wisconsin e arrivano in Arizona, dove nel penultimo turno di campionato sono stati massacrati dai Cardinals. La difesa di Arizona ha maltrattato Aaron Rodgers, che ha chiuso la partita con tre fumble (e due palle perse) e i lividi dei sack di Calais Campbell. Campbell nella sua vita ha vissuto anche in rifugio per senzatetto, conosce la fame e la sua rabbia è impossibile da contenere. Lui è l'uomo da tenere sott'occhio per i Cardinals, se la difesa riuscirà a limitare le sue penetrazioni vorrà dire che i Packers avranno una chance e Rodgers potrà giocare il suo football.

 


Campbell, la sua resistenza al dolore e la bravura nel colpire il quarterback.


 

Tornando al precedente della week 16, siamo di fronte alla sconfitta più dura dell'anno per tanti motivi tecnici, ma soprattutto dal punto di vista mentale: i Cardinals sono sembrati di un altro livello. Le statistiche dicono che Arizona è una squadra migliore in ogni singolo aspetto del gioco, ma non calcolano una cosa importante.

 

L'inconsistenza dei Packers in attacco ha portato la difesa a giocare più drive e a tenere in vita una squadra in crisi di identità. Sam Shields, il leader della secondaria tornerà in campo e troverà dei compagni che sono saliti di livello nel turno precedente contro i Redskins. Ha Ha Clinton-Dix, safety al secondo anno da Alabama, è il motivo per cui i Packers sono usciti vincenti da Washington.

 

Dopo un inizio drammatico dell'attacco, simile al massacro con i Cardinals, Clinton-Dix ha impedito con 3 giocate sulla goal line ai Redskins di prendere il largo. Aaron Rodgers ha iniziato a trovare i ricevitori e Eddie Lacy e James Starks hanno corso tanto e dal lato sinistro, quello solitamente più scoperto della linea. Proprio Clinton-Dix dovrà giocare 'leggendo gli occhi' del quarterback Carson Palmer e se troverà la paura di Clay Matthews avremo una partita.

 

I Cardinals sono da inizio anno una squadra da titolo. Nella presentazione di inizio stagione avevamo parlato di Palmer come del quarterback più decisivo della lega: se lui sta bene i Cardinals sono da titolo. Matthews, insieme a Julius Peppers, avrà il compito di mettergli pressione, di fargli assaggiare l'erba del campo e di farlo pensare. La difesa Packers dovrà riuscire a mettere in condizione l'attacco di portare a casa punti con pochi down, perché la linea offensiva di Green Bay non può reggere 60 minuti ad alto livello contro la difesa di Arizona. Meglio concentrare i drive buoni, tenere qualche gioco one shot da sfruttare nei momenti difficili e non aver paura di affidarsi al kicker Mason Crosby. Crosby, oltre ad essere un atleta superiore alla media per il ruolo (fisicamente sta messo meglio dei nostri centrali della nazionale), è affidabile come nessuno in NFL.

 


Giocare in uno stadio coperto, lontano dal freddo di casa, allungherà sicuramente il suo raggio e questo è un vantaggio da sfruttare.


 

 



 

A proposito di calci nel freddo, se Seattle si gioca questo turno è proprio per un errore banale di Blair Walsh dei Vikings.

 



 

La fortuna ha giocato un ruolo importante nella vittoria, ma in 60 minuti di football i Seahawks hanno dimostrato che nessuno difende come loro e che Russell Wilson è l'unico motivo per cui l'attacco produce punti: pochi, ma decisivi. Darrell Bevell, offensive coordinator, è disperato e non sa veramente come ottimizzare le risorse a disposizione. Siamo di fronte a un rebus che solo il ritorno di Marshawn Lynch può risolvere, perché i ricevitori non sono affidabili e il Tight End Jimmy Graham pur essendo fortissimo in ricezione non è un bloccatore di livello, e su quella linea offensiva ce n'è un disperato bisogno.

 

Paradossalmente questa debolezza nei ricevitori può essere sfruttata da Seattle a proprio favore. I Panthers hanno disputato una stagione fantastica, Cam Newton molto probabilmente vincerà l'MVP, ma in difesa il cornerback Josh Norman ha giocato su livelli raggiunti solo da Richard Sherman. Questo vuol dire che Seattle non lancerà sull'uomo di Norman e sacrificherà volentieri un suo ricevitori per annullare il miglior difensore avversario. L'unica speranza per Seattle si trova nelle parole Read Option: leggere la difesa nel momento del consegnato tra quarterback e runningback e decidere quale vantaggio tattico sfruttare. A parole è tutto molto facile, l'esecuzione richiede letture molto complicate e veloci, l'istinto non basta.

 



 

Seattle ha un altro vantaggio da sfruttare, ed è un altro paradosso enorme. Il leader dei Panthers, quel Cam Newton che vincerà l'MVP è il miglior cliente che potesse capitare alla difesa Seahawks tra tutti i grande quarterback rimasti in corsa. Newton è un passatore di buon livello ma rischia tanto e la sua percentuale di completi non è altissima, la secondaria di Seattle è il punto di riferimento della lega per il reparto.

 

Inoltre Bobby Wagner, Earl Thomas e Kam Chancellor sono fenomenali nell'accorciare sulle corse. Avvisiamo che questa è solo la logica e la teoria. Newton questa stagione ha giocato divertendosi come mai prima, è riuscito a rendersi antipatico agli avversari e ha cementato il gruppo intorno a sé. Non c'è nessun leader con la sua carica carismatica al momento, e questo non si può misurare con nessuna statistica. Seattle arriva con l'atteggiamento della squadra  da battere, Cam non vuole smettere di divertirsi.

 



 

In questi anni quante volte abbiamo sentito dire “i Broncos di Peyton Manning”? Tante, giustamente. Però bisogna guardare in faccia la realtà e ammettere che Manning è in fase calante. Bisogna anche ammettere che spesso la squadra in questa stagione ha vinto nonostante Manning.

 

L'etichetta di squadra di Manning fa pensare subito a una formazione orientata all'attacco, ma la forza dei Broncos è nella difesa e nei suoi due leader Von Miller e Aqib Talib. Gli Steelers arrivano a questa partita dopo aver vinto una sfida brutta, sporca e selvaggia con i Bengals. Pittsburgh si presenta senza Le'Veon Bell, DeAngelo Williams, Antonio Brown (fuori per il protocollo di sicurezza sui traumi celebrali) e con Big Ben Roethlisberger in forte dubbio. Non esiste un pronostico a favore degli Steelers e capire il piano partita di coach Mike Tomlin diventa il vero motivo di interesse del match. Ci vuole un miracolo.

 

 

Attiva modalità lettura
Attiva modalità lettura