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Redazione

10 video a tema sportivo da vedere comodamente da casa vol. 2

Documentari, gran premi indimenticabili e video dei Monty Python per resistere in quarantena.

L’unica direttiva sensata che possiamo darvi anche noi, in questi giorni, è “restate a casa”. Ce lo stanno dicendo i medici, i governanti, ce l’ha detto perfino “Ciccio” Caputo, prima che alla fine ce lo dicesse un decreto. Il tempo speso a casa può essere considerato noioso o, al contrario, può essere visto come un’opportunità. Quella di espandere i vostri orizzonti, anche mettendovi in orizzontale sul divano a guardare dei video, nel senso più ampio del termine. 

 

Grazie ad internet è possibile accedere a tantissimi video che vi intratterranno, vi sorprenderanno, vi faranno conoscere cose nuove. Attraverso i principali servizi di streaming a pagamento (come Netflix o Amazon Prime) o che paghiamo con il canone (RaiPlay), ma anche semplicemente su Youtube. Noi parlando e lavorando con lo sport ogni giorno, vogliamo consigliarvi video a tema sportivo. Dopo i primi dieci della scorsa settimana, eccovene altri dieci.

 

Quattro Documentari sportivi

AlphaGo | YouTube

 

 

Scomparso recentemente da Netflix, il documentario sulla storica partita tra il campione di Go, Lee Sedol, e l’intelligenza artificiale AlphaGo, è stato messo a disposizione di tutti su YouTube dalla società sviluppatrice inglese Deep Mind in occasione del quarto anniversario di quel giorno (il 13 marzo). Un’ora e mezza in cui si racconta lo shock culturale che ha rappresentato la netta sconfitta di Lee Sedol nelle società orientali, dove il Go è da sempre considerato un prisma dell’apprendimento, e in cui si cercano di tracciare le implicazioni che avrebbe avuto sul futuro dello sviluppo delle intelligenze artificiali, dello sport e delle nostre società, più in generale. Oggi che ci siamo, nel futuro prossimo, forse possiamo dire che alcune delle sue conclusioni erano un po’ troppo ottimistiche (Lee Sedol si è ritirato proprio l’anno scorso, come abbiamo raccontato in un pezzo poco tempo fa), ma il documentario è di assoluto valore. 

 

Nella mente di un killer: Aaron Hernandez | Netflix

 

Questa docuserie apparentemente non ha nulla a che fare con lo sport, anche se incentrata sulla figura di Aaron Hernandez, giocatore dei New England Patriots, e sul suo presunto omicidio di 3 persone. Il documentario, oltre gli aspetti giudiziari della vicenda, finisce anche per indagare sull’influenza che lo sport professionistico, in questo caso il football americano, ha sugli atleti a partire dalla giovane età. 

 

Una serie crime che coinvolge e appassiona, proprio come richiesto dal genere, ma che non manca di mostrare un lato oscuro dello sport ad alto livello. Anche se non sapete nulla di football, anzi forse e soprattutto se non ne sapete nulla, un prodotto di intrattenimento ben costruito e perfetto per la noia di questi giorni.

 

Sandro Ciotti e Cruyff – Il Profeta del Gol | YouTube

 

Nel 1976, nell’anno in cui uscì questo splendido documentario di Sandro Ciotti, la rivoluzione del calcio di posizione olandese era al suo apice: negli anni precedenti l’Ajax di Rinus Michels aveva vinto tre Coppe dei Campioni consecutive (tra il 1970 e il 1973), l’Olanda era arrivata in finale ai Mondiali tedeschi del 1974 (e ci sarebbe arrivata ancora, in Argentina, nel 1978) e Johann Cruyff aveva vinto tre Palloni d’Oro (nel 1971, nel 1973 e nel 1974). Il suo valore sarebbe chiaro anche da questa semplice constatazione ma vale la pena passare queste due ore scarse davanti allo schermo non solo per le interviste al fuoriclasse olandese, ma anche per gli interventi di Mazzola, Oriali, Rocca, Prati e Rivera, che tutti sorprendentemente sottolineano le sue qualità fisiche (Mazzola arriva addirittura a dire che Cruyff era un giocatore “tipicamente italiano”). Godetevelo. 

 

Bobby Robson: More Than A Manager | Netflix

 

Bobby Robson è stato uno degli allenatori inglesi più influenti e la sua carriera, iniziata alla fine degli anni ‘60 e conclusa all’inizio del 2000, ha contribuito a forgiare quelle di alcuni degli allenatori più importanti della nostra epoca, a partire da Guardiola e soprattutto Mourinho. Lo “Special One” ha infatti iniziato la propria carriera come suo assistente al Porto, a metà degli anni ‘90, per poi seguirlo a Barcellona, dove sono stati gettati i semi della sua rivalità con il tecnico catalano, allora ancora saldo in mezzo al centrocampo dei blaugrana. Bobby Robson: More Than A Manager comincia proprio con la decisione di accettare la proposta del Barcellona appena 9 mesi dopo che gli era stato diagnosticato un tumore al cervello. Un incipit che è all’altezza del resto del documentario, che trovate facilmente su Netflix.  

 

Un colpo di un tennista da apprezzare: il rovescio di Marat Safin

 

Il rovescio di Marat Safin è da molti ancora considerato il miglior rovescio a due mani della storia del tennis. Magari non consistente e solido come quello di Novak Djokovic, ma capace di vertici più alti, alcuni dei quali sintetizzati in questo video da brividi per gli amanti di Safin. Un tennista ritirato da ormai più di dieci anni, ma che non ha ancora smesso di sembrare futuristico. 

 

Una gara di Formula 1 emozionate: il Gran Premio del Belgio 1998

Disputatosi il 30 agosto sul Circuito di Spa-Francorchamps, questo Gran Premio è rimasto fissato nella memoria degli appassionati, ma anche di chi usava la Formula 1 per la pennichella post-prandiale della domenica. Una gara totalmente pazza, condizionata da una pioggia scrosciante, che ha visto susseguirsi una serie di incidenti sempre più spettacolari. Leggendario rimane l’episodio che vede coinvolti Michael Schumacher e David Coulthard. La telecronaca è in magiaro, perfetta se magari in questi giorni avete deciso di imparare una nuova e difficilissima lingua. In alternativa come sottofondo potete mettere 10 ore di musica ambient low-fi

 

Un classico di YouTube: la partita filosofi tedeschi vs filosofi greci dei Monthy Python

 

Come tutto il materiale dei Monthy Python a distanza di anni fatichiamo a spiegarci perché ci faccia così ridere, ma continua comunque a farlo. Per gli appassionati di calcio e filosofia questo è una specie di sogno che ha preso vita, è uno dei video più conosciuti e con più visualizzazioni tra quelli dei Monthy Python. Fa tutto ridere: Archimede in carne e ossa con la tunica lunga che palleggia benissimo è stupendo. Altre cose che mi fanno ridere moltissimo:

– la clessidra tenuta in mano dall’arbitro Confucio quando entra in campo.

– Il cartellino giallo rimediato da Nietzsche perché rimprovera Confucio di non avere libero arbitrio.

– il momento in cui inizia la partita e tutti gesticolano e muovono le mani. È scemo ma vi giuro fa ridere. 

– Socrate che esulta col braccio alzato.

 

Un video di Highlights random di partite: Napoli-Milan 1-1

Ogni tanto apro YouTube e mi vedo un video di highlights di una partita di calcio a caso. La mia routine è così consolidata che l’algoritmo mi conosce e me le consiglia sulla homepage. Non devo fare molto: apro YouTube e vedo il menù. Oggi mi consigliava questa partita deliziosa del 1990 tra il Napoli di Maradona e il Milan di Sacchi e degli olandesi. Il Napoli è campione d’Italia in carica mentre i rossoneri vinceranno l’anno successivo con Capello.

 

Sono tanti i dettagli a rendere bellissimo questo video di highlights. Il frastuono dello stadio San Paolo; i colori delle maglie e del prato verde stilizzati dalla grana video; la grafica di Italia 90 creata da Olivetti; il tentativo d’esterno di prima di Maradona; Ruud Gullit come essere umano in generale. Ma anche le interviste sincere dei giocatori sudati a fine partita, con Maradona che dice a Galeazzi «Questo è il calcio che io sento».

 

Una tappa indimenticabile: la Liegi-Bastogne-Liegi del 2000

 

La Liegi-Bastogne-Liegi del 2000 è il punto di svolta della carriera di Paolo Bettini, fino a quel momento gregario di lusso di Michele Bartoli, il grande assente. È infatti proprio da questo scatto che inizia la parte più luminosa della sua ascesa, con l’oro olimpico di Atene e i due titoli mondiali consecutivi. Bettini scatta una prima volta sulla Redoute, seguito da Casagrande, Rebellin, Frigo e il grande favorito Jalabert. Il gruppo però rientra in discesa, Den Bakker parte in contropiede sfruttando il tentennamento del gruppo. Ai piedi dello Sprimont si muovono i gregari: Axel Merckx porta via un piccolo gruppetto a riacciuffare Den Bakker. Dentro c’è anche un gregario di Jalabert, David Etxebarria. Da dietro si muove Wladimir Belli e lo spagnolo Etxebarria si porta un po’ titubante alla sua ruota. Rebellin, non inquadrato, scatta dal gruppo e in pochi metri riprende la coppia al comando e rilancia. Bettini capisce il momento, si sposta sulla destra e parte all’inseguimento. Il resto lo lasciamo alla voce di Adriano de Zan. 

 

Un canale Twitch: Faker

Watch live video from Faker on www.twitch.tv

 

Appassionati di League of Legends? Beh, allora non potete non seguire il canale Twitch di Faker, solo l’ultimo esponente del mondo dello sport accostato a Messi nel suo campo. Su di lui abbiamo anche scritto un pezzo tempo fa, se volete approfondire la sua storia. 

 

 

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