Calcio 12'

African Hunger Games

La strana storia di Football Dreams, un incrocio tra un reality e una battaglia all’ultimo sangue, con cui il Qatar sta re-inventando il calcio africano.

Calcio 10'

Quale FIFA

I Mondiali in Qatar e il famoso rapporto Garcia: tra corruzione e insabbiamento la Fifa ha perso ogni credibilità. E pare anche che non gliene importi molto.

Calcio 14'

Un arbitro

Howard Webb, l’uomo, l’arbitro, forse il migliore della sua generazione, sicuramente il più composto, il più sicuro di sè. Ritratto di una vita dentro e fuori dal campo da calcio.

WC2014 10'

L’Italia che resta

In questo Mondiale c’è ancora un po’ di Italia da tifare. I giocatori della serie A che hanno raggiunto i Quarti: Cuadrado, Maicon, Klose, Higuaín e ovviamente il “calciatore del futuro”.

WC2014 17'

Cosa abbiamo imparato

L’Italia di Prandelli voleva insegnarci una nuova cultura calcistica. Dopo l’eliminazione dal Mondiale, cinque nostri collaboratori ci dicono la loro su cosa, alla fine dei conti, ci ha insegnato.

WC2014 3'

Il Pronosticone: Ottavi

Il tabellone dei Mondiali scaricabile, chi arriverà agli ottavi secondo il metodo scientifico del “sondaggio via mail”, cosa cavolo è il CEADLU, nella prima edizione del Pronosticone di UU.

WC2014 13'

Guida al Mondiale: Olanda

Dopo il grande Mondiale 2010 e il disastroso Europeo del 2012 la nuova Olanda guidata da Louis van Gaal è più giovane e punta molto sulle sue tre corone d’attacco: Robben, van Persie e Sneijder.

WC2014 10'

Guida al Mondiale: Brasile

La Nazionale brasiliana ogni quattro anni inizia il torneo da grande favorita. Da padroni di casa poi fanno ancora più paura. Ma allora dove potrà arrivare la squadra di Scolari? Dipende.

WC2014 12'

Guida al Mondiale: Uruguay

Schiacciata da un passato troppo grande, la Celeste dovrebbe cominciare a guardare avanti. Alla guida c’è Tabárez, l’uomo giusto, “el Maestro” che “allena le persone e non le stelle”.

WC2014 8'

Inni Mondiali

“We Are One” è la canzone ufficiale di questo torneo. Un tormentone che non piace a nessuno e suggerisce “l’innata joie de vivre del buon selvaggio”. Quando la FIFA e il Latin pop generano mostri.